Anonymous: la Nasa sta per annunciare l’esistenza degli alieni

Esistono gli alieni? Molto probabilmente sì.
Anonymous: la Nasa sta per annunciare l'esistenza degli alieni
Secondo il gruppo di hacktivisti Anonymous, che ha precedentemente hackerato i siti dell’Isis e di Trump, pare che la Nasa stia per annunciare l’esistenza della vita aliena.

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Nell’ultimo video postato dal gruppo su youtube, si fa riferimento all’ultima riunione del comitato scientifico, spaziale e tecnologico statunitense, nel corso della quale un portavoce della Nasa, il professor Thomas Zurbuchen, avrebbe dichiarato: “La nostra civiltà è sul punto di scoprire la prova della vita aliena nel cosmo. Tenendo conto di tutte le diverse attività e missioni che sono alla ricerca della vita aliena, siamo sul punto di fare una delle scoperte più profonde e senza precedenti nella storia”.
Il sito web di Anonymous aggiunge: “La prova sicura sembra implicare che qualcosa stia succedendo sopra i cieli. Potrebbe sembrare una teoria forzata, ma le evidenze che supportano la vita extraterrestre sono in aumento”.

La scorsa settimana, la Nasa ha scoperto 219 nuovi pianeti, 10 dei quali “pianeti rocciosi” come la Terra.

Questo fa salire il numero totale di pianeti scoperti dal telescopio spaziale Keplar a 4.034, di cui 50 sono descritti dalla Nasa come simili alla Terra.

Sniff my leather jacket: le visioni distopiche di Dario Carratta

Martedì 20 giugno apre Sniff my leather jacket, personale di Dario Carratta e ultima mostra della stagione espositiva 2017 della Richter Fine Art che, durante il suo primo anno di vita, ha organizzato quattro mostre tutte dedicate alla pittura, fil rouge della programmazione della galleria.
Torna, stavolta come unico autore, uno degli artisti che avevano partecipato alla prima collettiva d’inaugurazione, a chiudere simbolicamente il cerchio di questa prima stagione espositiva. Dario Carratta (Gallipoli, 1988) il più giovane tra gli artisti della galleria, utilizza la pittura per trasferire su tela visioni distopiche, animate da personaggi al limite tra la fisicità del reale e l’evanescenza del sogno. Ma il carattere onirico dei suoi dipinti è più torbido che idilliaco, dominato da una temperatura cupa che sembra evocare un esistenzialismo vicino alla cultura grunge. I personaggi che compaiono nelle tele di Carratta sono figure umane fragili, dei “loser” dall’atteggiamento dimesso, soggetti da tenere ai margini.
I dipinti dell’artista propongono scene non da guardare, ma da spiare: accadimenti magici e perturbanti, in cui il punto di vista dell’artista (e, di conseguenza, anche dello spettatore) sembra quello di un voyeur che, per pudore o per paura, si mette a osservare in silenzio, senza spezzare la tensione di queste visioni momentanee ed estatiche. Dario Carratta_Sniff my leather jacket_2017

Il visitatore si troverà di fronte a un allestimento volutamente “carico”, con decine di opere – dipinti su tela e lavori su carta – che invaderanno letteralmente la galleria.
Come di consueto la mostra sarà accompagnata da un piccolo catalogo pensato direttamente da Carratta come una sorta di taccuino che, tra appunti e tracce visive, permetterà al pubblico di entrare maggiormente a contatto con lo sguardo dell’artista.

La galleria Richter Fine Art, a pochi passi da Castel Sant’Angelo, nasce per volontà di Tommaso Richter, trentenne, collezionista e appassionato d’arte, che ha avviato l’attività ristrutturando l’antica bottega di un fabbro, proprio accanto allo spazio espositivo dedicato all’antiquariato e gestito dalla famiglia: una prosecuzione quasi fisiologica dell’attività, che dall’arte antica arriva ai giorni nostri.
Tommaso Richter definisce fin da subito la direzione della galleria, che intende presentarsi come un “laboratorio” di sperimentazione attorno ai linguaggi della pittura e alle possibilità che il mezzo offre, come testimoniato dalla mostra collettiva Non amo che le rose che non colsi (ottobre- dicembre 2016), la prima personale a Roma dell’artista iraniana Zanbagh Lotfi È stato forse ieri (febbraio-marzo 2017) e la personale di Elena Bellantoni DreamEscape (aprile-maggio 2017).

Bio artista
Dario Carratta nasce a Gallipoli nel 1988. Diplomato presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, utilizza la pittura per trasferire su tela visioni distopiche e perturbanti di personaggi al limite tra la fisicità reale e l’evanescenza del sogno. Tra i principali progetti espositivi si segnala: Non amo che le rose che non colsi, (Richter Fine Art, 2016); The Grass Grows (74 Riehenstrasse, Basilea, 2014); The Celeste Choice (Format Gallery, Milano, 2014); Petty Theft (Launch F18 gallery, New York, 2013); Collateral Orbits (Allegranomad Gallery, Bucarest, 2013); Distopie (26cc, Roma, 2013); Flash Over (galleria Alessandri, Roma, 2012).

Vademecum:

Titolo: Sniff my leather jacket
Artista: Dario Carratta
Luogo: galleria Richter Fine Art, vicolo del Curato, 3 – Roma
Inaugurazione: martedì 20 giugno 2017 dalle ore 18.30, ingresso libero
Durata mostra: dal 20 giugno al 28 luglio 2017
Orari: dal 21 giugno al 28 luglio 2017: dalle 13.00 alle 19.30 dal martedì al venerdì e il sabato dalle 09.00 alle 20.00.

Sito internet: http://www.galleriarichter.com/
Email: tommaso.richter.85@gmail.com
Fb account: Galleria Richter Fine Art

Il catalogo sarà disponibile in galleria.

Ufficio Stampa: Chiara Ciucci Giuliani mob. +39 3929173661
email: chinapressoffice@gmail.com

Segni & Sogni: la mostra di Giampaolo Atzeni sulle costellazioni dello zodiaco

Si apre venerdì 9 giugno al Baronato Quattro Bellezze di Roma la mostra personale di Giampaolo Atzeni Segni & Sogni: esposti dodici acrilici su tela che raffigurano le diverse costellazioni dello zodiaco. Durante la serata inaugurale l’artista firmerà e dedicherà la serie di stampe ricavate dalle immagini, mentre dalle 21 Erika Eramo, giornalista esperta in astrologia leggerà i temi natali degli ospiti.

L’astrologia è un sogno? Certamente non è una scienza, ma non è neppure un’arte priva di legittimità e rientra a pieno titolo nella storia della cultura e delle religioni. Ma nello “Zodiaco” di Giampaolo Atzeni è certamente un sogno. Un sogno durante il quale il pensiero si esprime attraverso immagini che sono vissute come fatti reali.  Se, dunque, da sempre l’uomo è affascinato dall’idea che la posizione degli astri possa condizionare i fatti terrestri, fino a ritenere l’astrologia un mezzo per conoscere più a fondo se stessi, le pulsioni che nasconde il proprio intimo, i doni naturali e il cammino da percorrere, le opere di Giampaolo Atzeni che rappresentano i dodici segni zodiacali affascinano, perché  riportano lo spettatore nel fantastico mondo dei sogni.

3-Gemelli-Giampaolo Atzeni

Per farlo è necessario “staccare la spina” (quella spina che c’è in tutti i quadri dell’artista) dalla logica e dalla razionalità, salire sul tappeto (anch’esso sempre presente) e cominciare a volare.

8-Scorpione-Giampaolo Atzeni

E nei sogni di Giampaolo Atzeni c’è sempre una donna: gambe, bocche, rossetti, unghie smaltate, seni di ogni forma, scarpe con i tacchi. Oggetti che si trasformano in donne e donne che si trasformano in oggetti. Mondi reali o sognati in cui la narrazione si unisce ad una felicità cromatica senza pari. Un’estetica che coniuga la pennellata precisa, geometrica e l’uso del colore della pop Art con l’incoerenza del mondo onirico e la metafisica.

10-Capricornno-Giampaolo Atzeni

Così la donna Leone ti guarda maliziosa di spalle, con la coda all’insù; quella Capricorno sotto la faccia austera svela il suo lato sexi con giarrettiere e calze a rete; la donna Ariete ti sfida con il suo corpo possente e statuario. Da un altro lato la donna Scorpione allunga la sua coda che termina con un pungiglione velenoso che prende la forma di uno stivale stringato; mentre la donna Gemelli mostra l’altra sua metà in un gioco sensuale di gambe e tacchi rossi. Donne libere, colte, eleganti e raffinate, ma anche ironiche e colorate.

5-Leone-Giampaolo Atzeni
La donna universaleInfo:

Segni e sogni di Giampaolo Atzeni
Mostra personale di pittura di Giampaolo Atzeni

 

Inaugurazione: venerdì 9 giugno ore 19.00

Dal 9 al 19 giugno 2017

Orari: dal martedì al sabato ore 12.00-24.00

 

Baronato Quattro Bellezze

Via di Panico 23, Roma

baronatoquattrobellezze@gmail.com | 06.45548220

Ingresso gratuito

L’arte del Burlesque in mostra a Roma

“L’arte del Burlesque” è la mostra fotografica di Guido Laudani curata dal critico Barbara Martusciello e che si inaugura sabato 10 giugno 2017 dalle ore 18,30 negli spazi dell’atelier e show room NAT by Natalia Rinaldi nel cuore di Monti a Roma.

La mostra propone una selezione di scatti che l’autore ha realizzato durante una serie di spettacoli di burlesque, quella particolare forma d’intrattenimento, oggi assai nota, che gioca con l’erotismo in quadri scenici vintage ed è fatta di ricerca continua.

Come scrive la curatrice: “Il termine Burlesque si associa a un genere di spettacolo parodistico nato nella seconda metà dell’Ottocento nell’Inghilterra Vittoriana e adottato poi negli Stati Uniti dove ebbe un tale successo popolare da essere definito le foliès dei poveri. Il motivo di tale acclamazione era dovuto alla leggerezza e alla comicità della mise-en-scène ma soprattutto alla presenza di nudi femminile che divennero veri e propri siparietti che via via si fecero portanti dell’intera rappresentazione.
Tra le prime dive del burlesque di quegli inizi si annovera la ballerina inglese Lydia Thompson che con la sua troupe, The British Blondes, portò il suo piccante spettacolo britannico in Europa e negli Stati Uniti. Da quei suoi primi anni, il burlesque si è modificato, scandalizzando ma, in qualche modo, anche interagendo con i cambiamenti della pubblica morale e i gusti della collettività. Dimenticato un po’ dalla metà degli anni Sessanta, relegato a residuo rétro, negli anni dell’impegno politico ha vita più dura, eccezion fatta per lo storico Teatro Troc Burlesque a Filadelfia le cui paladine furono eternate e documentate dal celebre Robert Adler. Il Burlesque torna davvero in auge solo alla fine degli anni Ottanta, recuperando nuovo impulso con la moda e la cultura vintage dagli anni Novanta e non cessando di persistere, trasformarsi e rafforzarsi negli anni Duemila: mantenendo una sua fragrante leggerezza sino ad oggi”.

Guido Laudani L'arte del Burlesque, mostra fotografica a cura di Barbara Martusciello 6 (1) Guido Laudani L'arte del Burlesque, mostra fotografica a cura di Barbara Martusciello 4 (1)

Guido Laudani ha seguito questa nuova vita del burlesque dai suoi esordi, primo tra gli autori a fotografare durante le performances, dato che non ha praticato la fotografia in studio ma la più complessa scelta sul palcoscenico, con i soggetti in azione, nel turbinio delle luci, dei suoni, nella danza e nel movimento. Egli riesce a fotografare anche il temperamento dell’artista in esibizione, l’atmosfera della pièce e la ritualità dello spettacolo. Che palesa la bellezza e la sensualità che dichiarano anche una differente idea del femminile, irridendo spregiudicatamente gli stereotipi e, per esempio, non celando qualche umanissima imperfezione. Laudani immortala tutto con il suo stile. Le sue inquadrature, che hanno sempre un proprio segno distintivo, restituendo immagini accattivanti dove il glamour è tutto in quel che si vede, con una sua autenticità: senza, cioè, quell’affettazione esasperata di certa comunicazione pubblicitaria, quella banalità di tanta rappresentazione televisiva e quell’assenza di garbo dell’industria del porno.
Di scardinamento, a suo modo, di preconcetti e cliché sul femminile (e anche sul maschile!). Se riconosciamo anche qualcosa di frivolo e forse ancora – per molti – vagamente scandalosa, ebbene: se è vero che la bellezza è negli occhi di chi guarda, allora anche l’oscenità e il peccato lo sono. Così, la mostra indirettamente conferma che: “Non c’è nessun peccato, tranne la stupidità.” Parola di Oscar Wilde.

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In mostra foto delle artiste di Burlesque Candy Rose, Gabriella Giuditta Sin Infelise, Sophie Paola D’ishtar, Scarlett Martini, Vesper Julie, Marlene Closeou, l’americana LouLou D’ivil, Lola Maldad, Maria Freitas – quella Madame de Freitas che è anche abilissima, ingegnosa costumista e ha il suo strabiliante Atelier Ultramoderno – di cui è esposto un magnifico costume di scena; e poi dei boylesque Gonzalo De Laverga e Le Male.

Info mostra
NAT by Natalia Rinaldi e Balzoc presentano:
Guido Laudani | L’arte del Burlesque – mostra fotografica
A cura di Barbara Martusciello

In mostra anche un abito di scena dell’Atelier Ultramoderno di Madame de Freitas, Roma

Inaugurazione: sabato 10 giugno 2017 dalle ore 18,30
NAT by Natalia Rinaldi, Via Leonina, 87, 00184 Roma
Telefono: 339 857 2393
Fino al 24 giugno. Orari: lunedì h 15.00-20-00; da martedi a sabato: h 10.30-14.00 e 15.00-20.00; domenica chiuso

Drink di cortesia: Bar La Licata – https://barlalicata.it

Grafica e comunicazione visiva: Kgfree-Design for Humans – www.kgfree.com