Imagine, quanto ci manchi John Lennon

Ieri 9 ottobre John Lennon avrebbe compiuto 78 anni. Fino ad oggi, in occasione delle celebrazioni per il suo compleanno, sarà possibile vedere il film “John Lennon & Yoko Ono – Imagine“, restaurato e interamente rimasterizzato agli Abbey Road Studios in Dolby Atmos. Un film tributo che racconta la storia visionaria di questa psichedelica coppia.

Guarda il trailer:

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La tecnologia genera invidia. La felicità è nella natura e nelle relazioni umane

“Quando le persone comunicano sempre più attraverso gli schermi, la conseguenza è un aumento dell’invidia sociale. Le foto piacevoli dei vostri amici in vacanza per il weekend su Facebook o Instagram fanno sentire chi le guarda sfortunato“. Un senso di inadeguatezza, simile a quella provata quando c’erano tv e pubblicità a proporre modelli distanti ed affascinanti, secondo quanto ha dichiarato Helena Norberg-Hodge, scrittrice e attivista svedese, grande sostenitrice dell’economia locale, antidoto, secondo lei, contro l’infelicità. Multinazionali e tecnologia stanno distruggendo relazioni e risorse, secondo Helena.

Modelli sempre più improntati sulla materia anziché sulla sostanza e spiritualità, secondo Helena che nei giorni scorsi ha partecipato a Prato alla XVIII conferenza Internazionale sull’Economia della Felicità e qui ha spiegato, nella bellissima intervista realizzata da Elisabetta Ambrosi per il Fatto Quotidiano, le conseguenze della tecnologia sulla nostra vita. “Bisogna produrre con ritmi più umani. Ai nostri figli imponiamo una cultura stressante e consumista”, dice.

Pressioni sui bambini e ragazzi anche a scuola. “Purtroppo anche il modello di insegnare è diventato più impersonale, standardizzato e dipendente dalla tecnologia. Per colpa della tecnologia, siamo allenati ad avere una sola funzione ma non ad essere multidimensionali. Essere capaci di far crescere il cibo, di tenere a bada gli animali, di prendersi cura dei fratelli più piccoli, di aiutare a costruire qualcosa, fare da sé i vestiti, di cantare, ballare e creare musica. Questo portava a uno sviluppo olistico, non solo del lato sinistro del cervello ma del corpo intero”.

Fondatrice di Local Futures e autrice del best seller Ancient Futures, incentrato sulla vita della popolazione della regione himalayana di Ladakh, è produttrice del film L’economia della felicità, un manifesto contro la globalizzazione e in direzione della localizzazione. Il Film Economia della Felicità è stato editato in 25 lingue ed è considerato uno dei più importanti “Film for Action” al mondo. Economia Della Felicità è diventato un progetto di mobilitazione mondiale.

Le persone si sentono sempre più isolate e sole e il sentimento di isolamento cresce con l’uso dei social media“, spiega e a questo proposito ci viene subito in mente la tesi di Bauman sulla trappola dei social network . “Gli incontri faccia a faccia stanno diminuendo, ed è incredibile che non abbiamo ancora scoperto la moltitudine di ragioni per cui gli umani hanno bisogno di un contatto profondo e continuo con gli altri esseri umani. Per sentirsi visti, apprezzati e da ultimo amati. Ci siamo evoluti sulla terra attraverso relazioni umane quotidiane e interdipendenti, anche con piante e animali, profondamente immersi nella vita. Oggi ci sono molte terapie emergenti, ad esempio per persone con problemi mentali, dove ciò che viene incoraggiato è proprio una riconnessione con la vita, piante, animali, una comunità umana”.

Nella maggior parte delle culture prima della modernità c’era una forte comunità e una profonda connessione con la natura, che in sé instilla e garantisce una identità più felice e più salutare. C’erano anche pratiche e tradizioni spirituali che incoraggiavano la meditazione e la calma della mente, così come insegnamenti religiosi o etici che ricordavano l’infelicità che deriva dall’avidità, dall’attaccamento, dalla mancanza di compassione verso gli altri, verso altre forme di vita. Il contrario della cultura veloce, competitiva, consumista e stressante imposta ai nostri bambini: che oggi materialmente hanno tutto, eppure sono meno felici“.

Lo scherzo di Banksy durante l’asta: la sua opera si autodistrugge (video)

L’artista Banksy colpisce sempre con effetti speciali. Questa volta l’effetto sorpresa dello street writer inglese lascia tutti a bocca aperta: la sua opera “La bambina con il palloncino” (Balloon Girl), una delle immagini più iconiche di Banksy, si autodistrugge, sfilandosi dalla cornice e triturandosi in tanti coriandoli.

La scena stupisce il pubblico dell’asta di arte contemporanea di Sotheby’s a Londra: il quadro era stato appena aggiudicato per 1.042.000 sterline (1,2 milioni di dollari). All’ultimo colpo di martello è scattato l’allarme.

A molti è sembrato uno scherzo: la tela incorniciata passa attraverso un trituratore, un meccanismo apparentemente nascosto all’interno del telaio.

Nel video qui di seguito Banksy rivendica la sua azione e spiega di aver inserito, anni fa, un tritacarte all’interno della cornice. “L’urgenza di distruggere è essa stessa urgenza creativa”, si legge nel post.


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. “The urge to destroy is also a creative urge” – Picasso

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Vietnam, il ponte mozzafiato sorretto da due mani giganti

C’è un ponte, in Vietnam, che sta entusiasmando i visitatori per il suo design elegante. Ma il vero fattore “wow” sono le due gigantesche mani di pietra che sembrerebbero sorreggerlo.

Conosciuto come il Golden Bridge, si erge a 1.400 metri sul livello del mare, sopra le colline di Ba Na, offrendo una vista maestosa sulla campagna circostante. La passerella color oro è rivestita con crisantemi viola e si estende per quasi 150 metri. Le mani sembrano scolpite nella pietra, in realtà non lo sono. Dopo aver progettato lo scheletro sono state coperte con reti d’acciaio. Il ponte è stato inaugurato a giugno e si prevede che arriveranno più turisti di quelli che si contano annualmente, quindi più di 1,5 milioni.

Il Vietnam sta vivendo un periodo intenso di boom turistico, infatti sempre più persone scoprono la bellezza di questo straordinario paese.

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Riace, Mimmo Lucano: colpevole di disobbedienza civile?

Il sindaco dell’accoglienza, del cosiddetto modello Riace, Mimmo Lucano, è finito oggi agli arresti domiciliari perchè accusato dalla Procura di Locri di immigrazione clandestina e fraudolento affidamento diretto del servizio di raccolta dei rifiuti.
The Universal, aveva già parlato del sindaco del piccolo comune calabrese in un articolo in cui veniva inserito nella lista dei 50 “potenti” della terra secondo la rivista americana Fortune per il merito di aver rilanciato la cittadina grazie al suo impegno per i migranti. Riace, il comune calabrese di quasi 2000 anime, è infatti noto non solo per il ritrovamento dei Bronzi, ma anche per aver esportato nel mondo un modello di accoglienza e solidarietà.

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Oggi è proprio quella politica di accoglienza ad essere sotto accusa nell’operazione Xenia, parola che in greco antico assume il concetto dell’ospitalità e dei rapporti tra ospite e ospitante. Era un dovere per i greci ospitare coloro che chiedevano ospitalità. Così come, evidentemente, lo è stato per Mimmo Lucano, che ha sempre accolto a braccia aperte i migranti. A distanza di un anno circa dalla perquisizione subita, Mimmo Lucano è stato arrestato con un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip, su richiesta del procuratore di Locri, Luigi D’Alessio, che ha deciso anche il divieto di dimora per la sua compagna Tesfahun Lemlem.

La misura cautelare – è scritto in una nota firmata dal magistrato – rappresenta l’epilogo di approfondite indagini, coordinate e dirette dalla Procura della Repubblica di Locri, svolte in merito alla gestione dei finanziamenti erogati dal ministero dell’Interno e dalla prefettura di Reggio Calabria al Comune di Riace per l’accoglienza dei rifugiati e dei richiedenti asilo politico”. Secondo i Pm “è emersa la particolare spregiudicatezza del sindaco Lucano, nonostante il ruolo istituzionale rivestito, nell’organizzare veri e propri ‘matrimoni di convenienza’ tra cittadini riacesi e donne straniere, al fine di favorire illecitamente la permanenza di queste ultime nel territorio italiano”. Lucano e Tesfahun avrebbero “architettato degli espedienti criminosi, tanto semplici quanto efficaci, volti ad aggirare la disciplina prevista dalle norme nazionali per ottenere l’ingresso in Italia”.
A leggere le intercettazioni più che colpevole, Mimmo Lucano è un “disobbediente civile” che si è dichiarato consapevolmente “fuorilegge” per aver cercato di “salvare” a suo modo vite umane. Ma di questo ora dovrà risponderne davanti alla legge.

Ecco cosa mangiano i bambini nelle mense scolastiche in giro per il mondo

Le mense scolastiche negli Stati Uniti sono sempre al centro del dibattito pubblico, per una buona ragione. Il National School Lunch Program (NPL), che offre pranzi a basso costo o gratuiti, serve oltre 31 milioni di studenti, il 92 percento degli Stati Uniti, in scuole pubbliche e private.

Ciò significa che le restrizioni dietetiche e le disposizioni del NPL dovrebbero essere fonte di preoccupazione per la maggior parte dei genitori degli Stati Uniti. Bene, Sweetgreen, una catena di ristoranti di insalate, che gestisce il programma Sweetgreen in Schools con lo scopo di educare i bambini a mangiare sano, ha creato una serie di foto per mostrare ciò che i bambini di tutto il mondo mangiano a pranzo rispetto agli Stati Uniti. Queste scuole servono pasti gourmet. Scorri verso il basso per confrontare le immagini!

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italy-5bb3126779df2__700Pesce locale con rucola, pasta con salsa di pomodoro, insalata caprese, baguette e uva.

south-korea-5bb312696238e__700Zuppa di pesce, tofu su riso, kimchi e verdure fresche

spain-5bb3126b3cb1a__700Gamberi saltati su riso integrale e verdure, gazpacho, peperoni freschi, pane e un’arancia.

brazil-5bb3125f4b035__700Carne di maiale con verdure miste, fagioli neri e riso, insalata, pane e piantaggine al forno.

greece-5bb3126555da3__700Pollo al forno con orzo, foglie di vite ripiene, insalata di pomodori e cetrioli, arance fresche e yogurt greco con semi di melograno.

finland-5bb312616db97__700Zuppa di piselli, insalata di barbabietole, insalata di carote, pane e pannakkau (frittella dolce) con bacche fresche.

ukraine-5bb3126ce41ac__700Purè di patate con salsiccia, borscht, cavolo e syrniki (un pancake dolce).

france-5bb31263585c0__700Bistecca, carote, fagiolini, formaggio e frutta fresca.

usa-5bb3126f1af37__700Pollo fritto “popcorn”, purè di patate, piselli, tazza di frutta e un biscotto con gocce di cioccolato.