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Lgbt e unioni civili, l’Italia sta “lentamente” cambiando

Ricordate i commenti sprezzanti di Barilla sulle famiglie gay, quelli sulle adozioni di Dolce e Gabbana, i recenti insulti che hanno coinvolto il presidente dell’Inter Mancini e Sarri in un mondo, quello del calcio, dove le ingiurie omofobe non sono una novità? Tutte storie che sottolineano il volto arretrato di una nazione su una questione che oggi sta accendendo il dibattito politico: le unioni civili e i diritti lgbt a poche ore dalla discussione del disegno di legge Cirinnà.

Se aggiungiamo il family day di sabato scorso al Circo Massimo, che ha catapultato in piazza gente che si arroga il diritto di giudicare le vite altrui, nell’Italia super cattolica in cui ha sede il Vaticano con le sue contraddizioni e scandali, il quadro di un’anomalia tipicamente italiana è completo.

Tuttavia con la manifestazione #wakeupItaly che ha portato in piazza migliaia di persone in tutta Italia si è cercato di recuperare questo ritardo e mettersi in linea con paesi che hanno già fatto grandissimi passi avanti in tema di riconoscimenti gay: in primis Irlanda, Stati Uniti e Grecia. La sveglia come simbolo della protesta per evidenziare che è giunto il momento di svegliarsi.    

Mentre il resto del mondo stava cambiando, la Corte europea dei diritti dell’uomo ha infatti condannato l’Italia per violazione dei diritti omosessuali esortandola ad adottare leggi che introducano il riconoscimento legale a coppie dello stesso sesso. E oggi è arrivato il momento.

Nell’Italia degli ignavi, in tutta questa vicenda un grande insegnamento è arrivato, nel giorno del family day, dalle aziende. L’azienda svedese, Ikea, ha lanciato questo slogan: “Qualunque sia la tua idea di famiglia, se ami qualcuno non c’è bisogno di istruzioni”.

ikea family

La campagna coraggiosa ha inevitabilmente scatenato il web. E anche Gasparri, che ha partecipato al family day, è andato su tutte le furie.

Anche la Coop ha pubblicato un messaggio sui social: “Famiglia è quando qualcuno fa la spesa pensando a te”.
coop italia