Hollywood razzista, Lgbt, Di Caprio, Iñárritu e Morricone: Oscar 2016 non solo red carpet e tacchi a spillo

Red carpet e tacchi a spillo? La cerimonia degli Oscar 2016 non è solo questo.  Gli Academy Awards numero 88, verranno ricordati per le polemiche sul presunto razzismo di Hollywood e l’esclusione dei neri dalle candidature. 

Il comico Chris Rock si è buttato a capofitto nelle polemiche #OscarsSowhite nel suo lungo e piccante monologo in cui suggerisce la creazione della categoria Oscar “migliore amico nero” (Best black friend): “Benvenuti agli Academy Awards, altrimenti noti come i premi del popolo bianco (White people choice awards)! Mi hanno detto perché non boicottare. Come mai tutti questi disoccupati ti dicono di smettere di fare le cose!”. E ancora: “Rocky si svolge in un mondo in cui gli atleti bianchi sono bravi quanto gli atleti neri. Rocky è un film di fantascienza”. Infine un riferimento pungente al momento dedicato agli artisti scomparsi: “Nel momento “in memoriam” troveremo solo neri che sono stati uccisi da poliziotti mentre andavano al cinema”.

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La cerimonia degli Oscar è anche quella di Leonardo di Caprio, che questa volta vince come miglior attore e parla di cambiamento climatico: “Il cambiamento climatico è reale e sta accadendo in questo momento. È la questione più urgente che interessa la nostra specie “.

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È anche l’Oscar di Alejandro González Iñárritu, il regista di The Revenant, il messicano che ha conquistato Hollywood ai tempi dei muri di Trump. “È tempo che il colore della nostra pelle diventi irrilevante come la lunghezza dei nostri capelli.”

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È l’Oscar di Sam Smith che ha dedicato la vittoria per la migliore canzone originale alla comunità LGBT dopo aver fatto riferimento alla mancanza di gay vincenti agli Academy Awards. “Voglio dedicare questo alla comunità LGBT in tutto il mondo. Sono qui stasera come un uomo gay fiero e mi auguro che tutti noi un giorno possiamo essere alla pari”.

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È l’Oscar di Spotlight il film sul team di giornalisti del Boston Globe che denuncia i preti pedofili.

Ed infine last but not least Ennio Morricone che prende la statuetta per la miglior colonna sonora con il film The Eightful Eight.  Tenerezza e commozione. 

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