james blake

James Blake: “Sono l’opposto del punk. Costringo tutti a stare zitti”

Reduce da una collaborazione con Beyoncè nell’album LemonadeJames Blake ha pubblicato, la scorsa notte, il suo nuovo e terzo lavoro “The Colour in Anything”. 

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Tutti gli artisti lo adorano e tutti vogliono subire il fascino della sua influenza. Kanye, Beyoncé, Drake e Frank Ocean sono stati tutti ispirati dal suono senza pretese di questo ventisettenne londinese, una delle figure più silenziose ma nello stesso tempo importanti del pop.

 

Da quando è uscito l’album di debutto omonimo nel 2011, i tratti distintivi di Blake, l’utilizzo di spazi e silenzi, l’intimità, la profondità e l’emotività della sua voce, l’intensità dei bassi, lo hanno reso una perla autentica da invidiare. In tanti artisti recenti, Jack Garratt, Lapsley o nella malinconia notturna dell’hip hop, si sentono echi di Blake. Si sentono in tutto il mondo.

Blake, essendo un inglese ben educato, accoglie i complimenti con un sorriso gentile e un “Che bello”, ma sa benissimo di aver generato un marchio. Sul suo suono dice: “È come l’opposto del punk, non è vero? Costringo tutti a stare zitti”, ride. “Ho represso una generazione. Quella sarà la mia eredità”.

(L’articolo integrale sul Guardian)