A volte ritornano: il Ponte sullo stretto di Messina in soccorso al referendum

Il premier Matteo Renzi gioca la sua ultima carta con la speranza di vincere il referendum sulla riforma costituzionale.
Quella carta raffigura un Ponte, quello che da sempre molti tirano in ballo quando c’è da racimolare voti e consensi. Il ponte sullo stretto di Messina, che congiungerà Napoli con Palermo.

Probabilmente non poteva scendere più in basso di così e consapevolmente lo ha fatto, tentanto il tutto per tutto. O la va o la spacca. Il referendum ormai è certo, si farà, la data c’è. E la campagna elettorale del presidente del Consiglio è iniziata in maniera “stupefacente”.

E non solo ha riportato alla ribalta il Ponte sullo Stretto di Messina ma ha detto che creerà 100 mila posti di lavoro.

Matteo Renzi lancia la proposta dal palco della Triennale, in occasione dell’inaugurazione della mostra per i 110 anni di Salini Impregilo. “Per tornare ad avere una Sicilia più vicina e raggiungibile e per togliere la Calabria dal suo isolamento. La mia -sottolinea – è una sfida in positivo”. “Se siete nella condizione di sbloccare le carte e di sistemare quello che è fermo da 10 anni – ha detto rivolgendosi a Pietro Salini, numero uno del Gruppo – noi ci siamo”.

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