Vaccini, la legge scritta dal consulente delle aziende

Vacci-Nazione”, il libro inchiesta di Giulia Innocenzi, edito da Baldini e Castoldi, ha già fatto discutere e  sollevare diverse interrogazioni parlamentari. L’argomento più scottante è il presunto conflitto d’interessi di Walter Ricciardi, il presidente dell’Istituto superiore di sanità, che ha partecipato al Piano nazionale sui vaccini e alla legge che ha reso obbligatori dieci vaccini.

Il Fatto Quotidiano ha pubblicato l’estratto del libro della Innocenzi che tratta proprio di questa particolare vicenda in cui si tira in ballo il presidente dell’Iss.

“Ho fatto presente alla ministra Lorenzin la situazione preoccupante in cui ci trovavamo, lei è stata molto reattiva e insieme abbiamo fatto la nuova legge”. Così Walter Ricciardi, nel settembre 2017 alla festa del Pd di Firenze, mentre rivendicava la sua parte da protagonista nella legge che ha imposto dieci vaccini obbligatori. Per lui, ci volevano tredici vaccini obbligatori: avrebbe aggiunto anche lo pneumococco, oltre all’anti-meningococco B e C, contenuti nel decreto iniziale. E Ricciardi, in qualità di presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, ha partecipato anche al Piano nazionale sui vaccini, apripista della legge. Nel luglio 2014 Ricciardi è stato nominato commissario straordinario del principale ente di ricerca sulla sanità in Italia, l’Istituto Superiore di Sanità, e un anno dopo riceve la nomina, sempre dalla ministra Lorenzin, di presidente.

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In particolare, si legge nell’articolo, “c’è un documento disponibile online dove si vede che l’attuale presidente dell’Istituto Superiore di Sanità ha stilato gli HTA (Health Technology Assessment), cioè la valutazione dell’impatto sulla salute, di una serie di vaccini per le case farmaceutiche.

La lista che Ricciardi presenta alla Commissione europea è la seguente, citata testuale: Novartis per il vaccino MenB (2012); Menarini per il vaccino Nebivololo (2012); Menarini per il vaccino Remimazolam (2012); IBSA per il vaccino Fostimon (2012); GlaxoSmithKline per il vaccino Belimumab (2011); Pfizer per il vaccino Enbrell (2011); Pfizer per il vaccino PCV13 (2011); Astellas Pharma per il vaccino Mycamine (2010); Amgen Dompè per il vaccino Prolia (2010); Wyeth Lederle per il vaccino Prevenar (2009); Novartis per il vaccino Lucentis (2009); Sano Pasteur per il vaccino Gardasil (2008); GlaxoSmithKline per il vaccino Syn orix (2008); GlaxoSmithKline per il vaccino Lapatinib (2008); GlaxoSmithKline per il vaccino HPV (2007).

Insomma Ricciardi avrebbe fatto da consulente per le case farmaceutiche sui loro vaccini, “e poi ha detto che sono utili per gli italiani”.
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