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Brasile, disastro ambientale senza precedenti. Il fango è tossico secondo l’Onu

Il Brasile è costretto a fare i conti con un disastro ambientale senza precedenti.

Il recente crollo di una diga mineraria, nello stato di Minas Gerais, è uno dei più grandi disastri ambientali della storia del paese. Inoltre, il fango è tossico, secondo l’agenzia dei diritti umani delle Nazioni Unite. Una dichiarazione che contraddice quanto detto precedentemente dalla miniera Samarco, di proprietà congiuntamente della società anglo-australiana BHP Billiton e della brasiliana Vale. Secondo loro il fango rilasciato nello scoppio della diga non presentava alcun rischio per la salute umana e non conteneva contaminanti dell’acqua.

Il disastro ha messo in ginocchio la popolazione. L’apocalisse è visibile nelle immagini di comunità inghiottite dal fango e da un fiume in piena di rifiuti delle industrie estrattive.

Tra i 40-62 milioni di metri cubi di detriti sono venuti giù dalla montagna più di due settimane fa, dopo la rottura della diga. La preoccupazione, ora, è che due ulteriori dighe possano ancora crollare peggiorando ulteriormente la situazione.

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Dodici persone sono morte e 11 sono ancora disperse (tra cui otto operai della Samarco) nel “mare di fango”, che è colato in uno dei fiumi più importanti del Brasile, il Rio Doce, uccidendo i pesci e la vita acquatica, contaminando l’acqua che è diventata imbevibile per migliaia di persone.

Più di 500 persone sono rimaste senza casa. La comunità di Bento Rodrigues, vicina alla miniera, non potrà più tornare nelle proprie abitazioni.

“La cosa migliore che possa accadere ora è che il fango fluisca verso il mare il più rapidamente possibile”, ha dichiarato Antonio de Padua Almeida, un biologo e capo della riserva naturale locale Comboios. “Il fango avrà maggiore impatto sul fiume che sul mare”.

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La zona è ricca di fauna marina, tra cui megattere e delfini La Plata, ma la più grande preoccupazione di Almeida è per la tartaruga liuto in via di estinzione. La spiaggia è uno dei pochi luoghi di nidificazione di questa creatura in Brasile.

“Se il fango finisce sulla spiaggia, questo potrebbe avere un effetto devastante sulla popolazione”, ha detto Almeida.

Lo stato d’animo prevalente è di incertezza e rabbia, soprattutto nei confronti della Samarco, considerata responsabile di un disastro che poteva essere evitato. Carlos Sangalia, il vice presidente di una commissione che monitora l’estuario del Rio Doce, ha dichiarato: “La vita economica del paese dipende dal fiume, che ora è in pericolo.