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Oxfam: 62 persone detengono ricchezze come metà della popolazione. Aumentano le diseguaglianze

La disuguaglianza nel mondo fa paura. È cresciuta a tal punto che solo 62 persone nel mondo detengono la ricchezza di metà della popolazione mondiale, secondo un rapporto dell’associazione umanitaria Oxfam. Ecco che abbiamo quindi i ricchi che diventano sempre più ricchi e i poveri che si vedono diminuire ancora di più il loro potere reddituale. Questa ricerca ha evidenziato come 3,6 miliardi di persone si siano impoverite almeno del 41% dal 2010 mentre la ricchezza delle 62 persone più ricche del pianeta sia aumentata a dismisura di 1760 miliardi di dollari.

Secondo il rapporto, “Un’economia a servizio dell 1%”, il divario tra i più ricchi e i più poveri si è ampliato solo negli ultimi 12 mesi.

Nel 2011 388 persone avevano la stessa ricchezza della metà più povera dell’umanità. Nel 2011 questo numero è sceso a 177. Il numero ha continuato a diminuire ogni anno, a 80 nel 2014 e 62 nel 2015.

“Il divario è drammaticamente cresciuto negli ultimi 12 mesi tanto che siamo riusciti a prevedere in anticipo che l’1% della popolazione avrebbe posseduto più del restante 99%”.

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La ricerca è stata rilasciata giorni prima della riunione annuale dell’élite mondiale a Davos per il World Economic Forum 2016. L’amministratore delegato della Oxfam, Mark Goldring, ha detto che il giro di vite sui paradisi fiscali a livello mondiale è stato un passo necessario verso la fine della disuguaglianza globale dilagante.

Il continuo ricorrere da parte di super-ricchi e grandi multinazionali agli investimenti offshore è infatti uno dei fattori che sottrae alle casse degli Stati risorse essenziali per la lotta alla povertà e alla disuguaglianza. 

“È semplicemente inaccettabile che la metà più povera della popolazione mondiale possieda non più di un piccolo gruppo di ricchi, che si potrebbe farli stare tutti su una sola vettura!”. L’AD della Oxfam commenta così la notizia mostrando preoccupazione nei riguardi dei leader mondiali. La crescente crisi di disuguaglianza non si è finora tradotta in azioni concrete, le persone in difficoltà devono ottenere la loro giusta quota di crescita economica. In un mondo dove nove persone su una vanno a letto affamate ogni sera, non possiamo permetterci di continuare a dare al più ricco la fetta più grande della torta. Abbiamo bisogno di porre fine all’era dei paradisi fiscali che ha permesso ai super-ricchi e alle multinazionali di evitare le loro responsabilità nascondendo quantità sempre crescente di denaro off-shore”.

by theindipendent