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Papa Francesco demolisce l’Ue: basta coalizioni militari e giochi di potere economico

Basta coalizioni militari ed economiche. Stop ai giochi di potere di gruppi economici.

Papa Francesco demolisce l’Unione europea e i suoi vertici presenti oggi in Vaticano nel corso della cerimonia di conferimento del premio Carlo Magno. Il fallimento di quest’Europa si ritrova nelle parole del Papa che crede in un’altra Europa, capace di integrare, dialogare e generare.

“Oggi ci urge poter realizzare ‘coalizioni’ non più solamente militari o economiche ma culturali, educative, filosofiche, religiose. Coalizioni che mettano in evidenza che, dietro molti conflitti, è spesso in gioco il potere di gruppi economici. Coalizioni capaci di difendere il popolo dall’essere utilizzato per fini impropri. Armiamo la nostra gente con la cultura del dialogo e dell’incontro”.

In sala ci sono tutti: la cancelliera tedesca Angela Merkel, il premier italiano Matteo Renzi, i tre presidenti europei, Martin Schulz, Jean-Claude Juncker, Donald Tusk, il presidente della Bce, Mario Draghi, l’Alto rappresentante della politica estera europea, Federica Mogherini, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio agli Affari europei, Sandro Gozi.

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Papa Francesco sogna un’Europa diversa, più umana: “Con la mente e con il cuore, con speranza e senza vane nostalgie, come un figlio che ritrova nella madre Europa le sue radici di vita e di fede, sogno un nuovo umanesimo europeo”, ha detto il Papa. “Sogno un’Europa giovane, capace di essere ancora madre. Sogno un’Europa che si prende cura del bambino, che soccorre come un fratello il povero e chi arriva in cerca di accoglienza perché non ha più nulla e chiede riparo”. “Sogno un’Europa, in cui essere migrante non sia delitto bensì un invito ad un maggior impegno con la dignità di tutto l’essere umano”.