È giusto coprire le statue in segno di rispetto per un ospite musulmano? Solo l’Italia lo fa. Forse perchè…

È giusto coprire delle statue in segno di rispetto per un ospite musulmano internazionale?

Sì se ne vale la pena, secondo i più cinici. Se il gioco vale la candela.

Lo spiega bene Forbes, uno dei tanti giornali internazionali che oggi ha parlato della decisione di coprire le statue nude di marmo dei Musei capitolini per la visita del presidente iraniano Hassan Rohani. In segno di rispetto perché considerate offensive? Forse. In ogni caso la polemica è infuriata a livello mondiale. E non solo le critiche. Non sono mancate vignette e derisioni globali sui social. L’Italia e il suo Governo sono caduti nel ridicolo.

Secondo Forbes l’Italia è stata il più grande partner commerciale europeo dell’Iran in passato e sta ora cercando di ristabilire le relazioni per importanti accordi commerciali. Tant’è che prima della visita ai Musei capitolini da parte del presidente Rohani, accompagnato dal premier Matteo Renzi, i due avevano firmato un accordo del valore di oltre 17 miliardi di euro.

Ma si è arrivati a tal punto da compiacere l’ospite con una simile sceneggiata?

Il tour europeo del presidente iraniano ha lo scopo di ricostruire i rapporti sulla scia dell’accordo sulle armi nucleari del suo paese con l’Occidente.

Non è la prima volta, spiega ancora Forbes, che l’Italia ha dimostrato sensibilità nei confronti dei gusti dei suoi visitatori. Durante la visita di ottobre a Firenze del principe ereditario di Abu Dhabi, Renzi aveva fatto in modo che una statua nuda di Jeff Koons fosse coperta.

A quanto pare, inoltre, la delegazione iraniana era visibilmente in ansia di essere fotografata nei pressi della gigantesca statua di Marco Aurelio a cavallo, perché gli iraniani avrebbero contestato gli “attributi” del cavallo.

Questa volta, però, la figuraccia è mondiale. E l’ondata derisoria dei media e degli utenti non si è fatta attendere.

         

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