Tav, Erri De Luca in aula: verbo sabotare nobile e democratico

Lo scrittore Erri De Luca, in attesa della sentenza nel processo sulla Tav, lancia un importante discorso dall’aula.

Sono incriminato per un articolo del codice fascista del 1930 superato dalla successiva stesura della Costituzione della Repubblica. Sono in quest’aula per sapere se quel testo è in vigore e prevalente o se il capo di accusa avrà potere di sospendere e invalidare l’articolo 21 della Costituzione. Sono incriminato per aver usato il verbo sabotare: lo considero nobile e democratico. Nobile, perché pronunciato e praticato da valorose figure come Gandhi e Mandela con enormi risultati politici, democratico perché appartiene fin dall’origine al movimento operaio e alle sue lotte. Concludo confermando che la linea sedicente ad alta velocità in Val di Susa va intralciata, impedita, ostacolata, sabotata per la legittima difesa della salute, del suolo, dell’aria, dell’acqua, di una comunità minacciata”.

Erri De Luca è accusato di associazione a delinquere per alcune interviste del 2013 in cui sosteneva che “la Tav Torino-Lione va sabotata”.

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