Tristezza, rabbia, sensi di colpa, ansia vi pervadono? Niente paura, è questa la strada della felicità!

Noi tutti vogliamo essere felici. Siamo costantemente alla ricerca della felicità.

Perché la felicità, dicono, dà la possibilità di avere carriere più gratificanti, matrimoni più duraturi e relazioni più strette con i propri figli.
Ma cosa succede se non ti senti sempre felice? Spesso si ha più familiarità con emozioni come la tristezza, senso di colpa e rabbia, vero?

Lo psicologo Tim Lomas ha un messaggio rivoluzionario per noi: i nostri sentimenti negativi non solo sono normali e naturali, ma possono servire come percorsi per la felicità.

Tali emozioni non sono sbagliate, spesso anzi sono le più appropriate e possono nascondere messaggi potenti per noi, che se sapientemente utilizzati, possono aiutarci a costruire una vita più gioiosa e soddisfacente.
Possiamo sfruttarli per trasformarli in una forza positiva per il cambiamento. Ecco come …

Perché nella vita sono necessari tristezza, rabbia e sensi di colpa
TRISTEZZA
Possiamo guardare la tristezza in modi diversi. Diventiamo principalmente tristi quando le persone, i luoghi e persino gli oggetti di cui ci curiamo vengono minacciati, feriti o li perdiamo. La tristezza è espressione di amore e cura. Per sopportarla scegliamo la penitenza, l’auto-esilio che non ci fa più uscire di casa. Ma non è così negativa. Ci chiudiamo per proteggerci, perché ci sentiamo troppo vulnerabili. Restiamo nel rifugio a leccarci le ferite, finché non ci sentiamo abbastanza forti da uscire.
I neurobiologi riconoscono in questo processo una forma di letargo. Così come alcuni animali si ritirano dalla durezza dell’inverno, la tristezza può servire come un bozzolo scuro, ma rigenerante.
La tristezza ha altri vantaggi, anche, non meno importanti: ci aiuta a fare valutazioni più realistiche di altre persone. Piangere può essere catartico e letteralmente farci vedere più chiaro.
Si possono avere rivelazioni importanti durante i momenti più down: che il partner che ci ha lasciato era irresponsabile, forse, o crudele. Quando realizziamo tristemente che quell’amico era solo l’amico giusto in quello spazio temporale.
Armati di queste conoscenze, la tristezza può guidarci su un corso diverso con prospettive di felicità a lungo termine.
Perché nella vita sono necessari tristezza, rabbia e sensi di colpa

NOIA
A volte il peso della noia piomba opprimente.
La noia ha tradizionalmente avuto una cattiva reputazione. Ma cosa succede se ha il potere di sbloccare intuizioni profonde della vostra vita o attingere a riserve nascoste di inventiva?
Grandi opere di Michelangelo o scoperte di Einstein, furono fatte durante i momenti in cui la mente cessava la sua grande attività. Come se, durante la noia, il subconscio emergesse con nuove soluzioni a vecchi problemi. La noia può essere virtuosa, svegliare il circuito di interconnessioni cerebrali e dare adito a visioni artistiche. Allora sedetevi sul treno e lasciate che la vostra mente vaghi in valli sconosciute e forgi nuove connessioni – la chiave per la creatività e l’innovazione.Perché nella vita sono necessari tristezza, rabbia e sensi di colpa

SENSO DI COLPA.
A un certo punto della vita, quasi tutti avvertiamo un senso di colpa. Per vari motivi. Perché abbiamo tradito il nostro partner o  per le confidenze di un amico. O si potrebbe sentire un senso di colpa sociale ben più ampio, quando prendiamo coscienza dei senzatetto sotto casa o della disperazione dei rifugiati. Ma il senso di colpa può aiutarci a diventare persone migliori.
Hai avuto una giornata tremenda per svariate ragioni? E quando tua madre al telefono inizia a parlare di cose che reputi futili le rispondi bruscamente? In seguito si consumerà il senso di colpa. Non è colpa di tua madre che hai avuto una brutta giornata; essere cattivo con lei è stato ingiusto e crudele.
È possibile trasformare il senso di colpa in una potente esperienza di apprendimento. È solo quando riflettiamo sui nostri errori che troviamo la motivazione per crescere.

RABBIA
Quando è stata l’ultima volta che ti sei sentito arrabbiato? Forse è stato provocato da qualcosa che ti ha profondamente ferito, come un tradimento. O forse è stata innescata da qualcosa di molto più prosaico, come essere bloccato in un ingorgo o quando si è bloccato il computer. È lì che si accende la scintilla.
In questi casi basterebbe ammettere che non abbiamo pazienza, iscriverci a un corso di meditazione o cambiare orari, per risolvere. Se invece la furia deriva dal tradimento del partner, si fa più eloquente e assertiva.
Se è una figura del passato, vi tormenta. A questo punto, usate la rabbia per diventare persone diverse da quelle che vi hanno ferito, persone migliori. La missione è rifiutare e sovvertire il potere che avevano su di voi, fino a rendere innocui quei ricordi.
Perché nella vita sono necessari tristezza, rabbia e sensi di colpa

SOLITUDINE
La solitudine è opprimente, è la calamità del 21 ° secolo. Siamo sempre connessi ma nello stesso tempo anche separati. C’è un paradosso: non vogliamo stare soli ma allo stesso tempo spesso non vogliamo vedere gli altri. È normale volersi rifugiare in oasi di pace, senza interazione umana. Ma c’è una bella differenza fra cercare la solitudine e temerla o subirla. La chiave è trovare il positivo in uno stato d’animo solitario, apprezzando il valore e la bellezza della solitudine, piuttosto che cercare di ‘risolvere’ attraverso una continua ricerca di società. Si può farlo cominciando a vedere la nostra situazione non come desolata e vuota, ma piena di potenziale di crescita. Non più influenzati dalle opinioni degli altri, si può essere veramente indipendenti.

ANSIA
È perfettamente naturale sentirsi in ansia, è il segno che stiamo mettendo alla prova i nostri limiti e disegnando un nuovo percorso. Essenzialmente ci avvisa dei rischi che corriamo, un radar interiore che si assicura che stiamo attenti riguardo ai pericoli. È meglio essere preoccupati che compiaciuti.
Quando ci sentiamo in ansia, non dovremmo vederlo come un difetto, ma come un avviso che si sta uscendo dalla vostra zona di comfort. Abbracciamola nella consapevolezza che nuove esperienze possono aprire eccitanti capitoli nella nostra vita.

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