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Super Bowl: Beyoncè omaggia il movimento Black Panthers contro il razzismo della polizia americana

La performance di Beyoncè al Super Bowl è un chiaro messaggio alla polizia americana contro la discriminazione della comunità afroamericana.

Nel corso dell’incontro sportivo che assegna un premio al miglior giocatore di football, diventato ormai un vero e proprio evento musicale, la cantante è salita sul placo accompagnata da ballerine in tuta di pelle nera. Un richiamo al movimento di liberazione degli afroamericani, noto come Pantere nere (Black Panthers), organizzazione nata ad Oakland alla fine degli anni ’60 con lo scopo di combattere le discriminazioni sociali, politiche e legislative. Il passato ritorna per ricordare che poco o nulla è cambiato da allora nell’America di Obama.

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L’esibizione di Beyoncè segue il discorso anti-razzista già lanciato dal suo nuovo video “Formation”: qui Beyoncè affronta i problemi della disuguaglianza razziale, dando voce sia gli effetti dell’uragano Katrina che la brutalità della polizia americana nei confronti della comunità nera.

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Durante la performance il pugno innalzato del “black power”, la frase cantata da Beyoncè “”You might just be a black Bill Gates in the making” e i ballerini che formano una X in riferimento all’ispiratore del movimento Malcom X, sono i segni di una presa di posizione forte contro la violenza nei confronti della comunità afroamericana.

I ballerini hanno inoltre reso omaggio a Mario Woods, colpito a morte dalla polizia a San Francisco nel dicembre dello scorso anno.

Guarda la performance al Super Bowl:
Il nuovo video di Beyoncé:

by The Independent