“Solo roba per bambini”: Giovanni Albanese trasforma una bottega in un’officina delle meraviglie

Dal 30 gennaio la Fondazione VOLUME! rievoca le sue origini di laboratorio artigianale con l’intervento di Giovanni Albanese (Bari,1955) che trasforma gli ambienti di via San Francesco di Sales, che furono la bottega – e la casa – di un vetraio, in una vera e propria officina delle meraviglie.

Solo roba per bambini, è un progetto inedito a cui l’artista lavora da più di 10 anni: una serie di personaggi costruiti nel tempo e con pazienza, abitano lo spazio di VOLUME! come sospinti da un moto costante. Vota Antonio, Pantani, Cecchino, Giudice, Uno che fa buchi nell’acqua sono solo alcuni degli strani automi realizzati con materiali di recupero, abitanti di uno spazio che diviene, allo stesso tempo, scenario e attore del racconto fantastico messo in scena dall’artista, animato dalla presenza dello spettatore e dalla sua immaginazione.

Fondazione VOLUME! Giovanni Albanese - Solo roba per bambini - ©Susana Serpas Soriano
Un banco da lavoro con gli strumenti del mestiere è il luogo dove avviene l’atto creativo e dove relitti senza vita suggeriscono l’intervento dell’artista demiurgo e parlano a chi sa prestare attenzione. Come scrive Ascanio Celestini nel testo che accompagna la mostra: “Non esistono oggetti muti, ma solo persone sorde che non li sanno ascoltare. E Giovanni cammina in mezzo a questo cimitero del presente. Parla coi morti del suo Spoon River. Elettrodomestici del passato, chiavi avanzate dalla galera, biciclette scassate. Ci parla e traduce per noi la loro lingua scomparsa”.
VOLUME! si fa custode di un’atmosfera in cui luci, ombre, presenze surreali e suoni di movimenti meccanici e improvvisi si mescolano e accompagnano lo spettatore in un percorso straniante che, passo dopo passo, svela il procedere della narrazione.
Questa serie di opere arriva come una naturale evoluzione del percorso di Albanese, che, dopo le macchine calcolatrici e i lavori fatti con le “lampadine a fiamma”, mette il suo lavoro al servizio di questi strani automi. A questi l’artista trasferisce tutta la sua poesia e li trasforma in “pupazzi”, riportando nella nostra quotidianità l’elemento ludico e offrendoci una nuova prospettiva da cui osservare il mondo, con lo sguardo tipico di chi sa ancora lasciarsi sorprendere.

SCHEDA RIASSUNTIVA

Artista: Giovanni Albanese
Titolo: Solo roba per bambini
Sede: VOLUME!, via di San Francesco di Sales 86|88, Roma
Inaugurazione: martedì 30 gennaio 2018 ore 18:30
Date: 31 gennaio – 16 marzo 2018
Ingresso: gratuito
Orari: dal martedì al venerdì dalle 17:00 alle 19:30 | sabato su appuntamento
Catalogo: Edizioni VOLUME!
Informazioni: tel. 06 6892431 – info@fondazionevolume.com
Sito: www.fondazionevolume.com
Ufficio stampa: Roberta Pucci – press@fondazionevolume.com – mob +39 3408174090

Arte contemporanea, design e collezionismo: Roma accoglie il progetto ADA (Your Art and Design Advisor)

Dal 27 gennaio gli appartamenti Floridi Doria Pamphilj di Roma accolgono un nuovo progetto dedicato all’arte contemporanea, al design e al collezionismo: ADA (Your Art and Design Advisor), piattaforma nata dall’idea di Carlotta Mastroianni (classe ’91), giovane art advisor attenta al lavoro di artisti e designer under 40, che ha l’obiettivo di rompere le barriere tra arte contemporanea e design e offrire a collezionisti e artisti un’esperienza personalizzata di consulenza.

In occasione del lancio della piattaforma www.adadvisor.it – dal 27 gennaio in poi – saranno in mostra negli appartamenti Floridi Doria Pamphilj gli artisti fin ora coinvolti nel giovane progetto: Luca di Luzio, Silvia Giambrone, JAGO, Gustavo Martini, Miriam Pace.

ADA fornirà consulenze in materia dʼinvestimenti in arte e in design, avvalendosi della valutazione gratuita ai fini di vendita di opere d’arte, di oggetti di antiquariato e modernariato e di vini di pregio italiani e francesi.
Le opere di ADA si potranno osservare dal vivo in questa speciale occasione all’interno degli appartamenti Floridi Doria Pamphilj di Roma.
Grazie a questa collaborazione ADA ha lʼonore di veicolare il premio MEMORIE#, istituito dal Trust Floridi Doria Pamphilj attraverso il quale la famiglia acquisirà, ogni anno, unʼopera dʼarte contemporanea che entrerà a far parte della collezione privata.

Le opere di ADA saranno in mostra fino al 25 marzo in tutte le sale degli appartamenti storici di Palazzo Doria Pamphilj a Roma, fondendo i lavori degli artisti, tutti nati negli anni ’80, con gli arredi storici e le opere esistenti, attraverso un allestimento incisivo ma non invasivo, ideato dalla curatrice Pia Lauro. Il percorso mostra mette in luce come le opere contemporanee possano dialogare in modo dinamico con un contesto storico, permettendo un’ulteriore lettura, e dunque un approfondimento, di contesti e opere già ampiamente studiati.
Così, nel passaggio da una sala all’altra, il pubblico si troverà immerso in uno spazio intimo e privato, che grazie all’allestimento delle opere contemporanee attualizza il proprio arredo, senza trasformarsi in un mero spazio espositivo.
Inoltre, è stato fondamentale creare un’armonia fra le opere selezionate per la mostra, differenti per materiale, poetica dell’artista e realizzazione, restituendo il sapore di una mostra eterogenea nei contenuti, ma armonica nella sua presentazione.

Il percorso mostra inizia dalla Sala del Trono con le opere di Miriam Pace, i cui paesaggi astratti e sospesi ben dialogano con quelli a tempera del Giovannini esposti nella sala.

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Nella Sala Azzurra sono esposte la serie di Luca di Luzio e l’opera di Silvia Giambrone.
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Di seguito la Sala Verde, dal gusto veneziano, ospita notevoli dipinti del primo Settecento ed è ancora oggi utilizzata come sala da pranzo. Per tale ragione sono stati selezionati per questo spazio i lavori di JAGO e di Silvia Giambrone.
JAGO - Carne - 2015, sasso di marmo, coltello (1)

Per la Sala Gialla, adibita a studiolo, è stato selezionato lo scaffale in ferro brunito del designer Gustavo Martini. Questo è stato concepito sulla base di un modulo di riferimento unico, che può essere assemblato secondo i diversi progetti del designer.
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La Sala Rossa, ancora oggi vissuta come camera da letto, è una stanza riccamente decorata in stile romano. Dato il carattere intimo della sala e l’arredo imponente, sono state pensate due opere di Silvia Giambrone.
Silvia Giambrone - Halo (1)Infine nella Toletta di Venere è allestita al centro della sala un’imponente scultura di JAGO che ben si sposa con la ricchezza della stanza.

 

Carlotta Mastroianni
Fondatrice e Art Advisor
Laureata in Architettura al Politecnico di Milano, prosegue i propri studi con il Master of Art della LUISS Business School di Roma. Dopo diverse esperienze lavorative in Gallerie d’Arte Contemporanea e Musei, si specializza in Art e Finance presso il Sotheby’s Institute of Art di Londra. Inizia la sua attività di Art Advisor ed avvia una collaborazione con lo Studio Associato Mastroianni per sostenere i propri clienti anche sotto gli aspetti fiscali e legali. Sviluppata una certa esperienza, fonda ADA, piattaforma web dedicata a giovani artisti e designer e pensata per accompagnare il cliente negli investimenti e nella gestione del proprio patrimonio.

Vademecum:

Mostra:
Periodo: 27 gennaio – 25 marzo
Luogo: Appartamenti Floridi Doria Pamphilj – Palazzo Doria Pamphilj – via del Corso, 305 Roma
apertura da Martedì a Domenica
orario 10:00/19:00 ( ultimo ingresso ore 18.00)
Info tel:   331 1641490
Info mail:  info.rm@trustfdp.it
Biglietto intero €8.00
Biglietto ridotto €6.00 (under 26 over 65 e gruppi da 15 persone in su)
Organizzazione: Trust Floridi Doria Pamphilj

Contatti:
www.adadvisor.it
https://www.facebook.com/ADArtDesignAdvisor/
https://www.instagram.com/adaadvisor/

Referente
Carlotta Mastroianni mob +39 334 6633660 – Mail: info@adadvisor.it

Ufficio Stampa
Chiara Ciucci Giuliani mob. +39 3929173661 – chiaracgiuliani@gmail.com
Antonella Liucci mob +39 3881707863 – antonella.liucci@gmail.com

Le 7 tipiche abitudini delle persone infelici

Vuoi essere felice? Scaccia via abitudini distruttive ed il gioco sarà fatto. “La felicità della tua vita dipende dalla qualità dei tuoi pensieri”, diceva Marco Aurelio. E allora comincia a sbarazzarti di pensieri inutili e negativi, vivendo con positività.

Ecco alcune delle abitudini delle persone infelici.

1. Temono il giudizio degli altri.
Molte persone hanno una preoccupazione costante nei confronti delle opinioni e dei giudizi degli altri al punto che, pur di non prestare il fianco a critiche o commenti negativi, di fatto scelgono di non esporsi, rimangono dietro le quinte e finiscono per vivere un’esistenza estremamente limitata. Ma perché precluderti interessanti esperienze e stimolanti novità solo perché qualcun altro potrebbe fare dei commenti su di te?
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2. Si complicano troppo la vita.
La vita è spesso già troppo complicata di per sé. Ma altrettanto spesso siamo noi stessi a renderla ancora più complicata di quanto effettivamente non sia, e questo nostro atteggiamento contribuisce in modo decisivo a innalzare i nostri livelli di stress e insoddisfazione.È vero che il mondo è sempre più complesso, ma questo non significa che non puoi iniziare a creare già oggi delle nuove abitudini che rendano la tua vita un poco più semplice.
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3. Associano la felicità alla perfezione.
È forse necessario che la tua vita sia perfetta affinché tu possa ritenerti felice?Se credi che la perfezione sia la premessa indispensabile della felicità, allora con tutta probabilità sei destinato a rimanere deluso dalla verità dei fatti.La felicità non puoi trovarla nella perfezione, quanto piuttosto nella capacità di sapere gestire il mondo di imperfezioni e difetti che contraddistingue te e il mondo che ti circonda.

4. Vivono in un mare di voci negative.
Nessuno è un’isola. Coloro con i quali socializziamo, ciò che leggiamo, guardiamo e ascoltiamo ha un notevole effetto sul nostro pensiero e sul nostro stato d’animo.Diventa molto più difficile essere felice se ci si lascia trascinare giù dalle voci negative di coloro che sono intorno a noi. Molte voci che sanno guardare l’esistenza soltanto da una prospettiva negativa ci dicono costantemente che la vita è piena di difficoltà, pericoli, limiti e paure.
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5. Rimangono bloccati nel passato e si preoccupano del futuro.
Trascorrere molto del tuo tempo con la mente nel passato e rivivere vecchi ricordi dolorosi, conflitti e opportunità, può fare davvero male. Trascorrere molto del tuo tempo con la mente nel futuro preoccupandoti degli scenari peggiori che potrebbero accaderti in salute, in amore e sul lavoro, può fare ancora più male. Non fermarti a cogliere in pieno e ad assaporare il qui e ora può farti rinunciare a una miriade di esperienze meravigliose.

6. Confrontano la propria vita con quella degli altri.
Un’abitudine quotidiana molto diffusa e allo stesso tempo estremamente distruttiva è quella di confrontare continuamente la propria vita con quella delle altre persone. Si mettono a confronto automobili, case, posti di lavoro, scarpe, denaro, relazioni, popolarità sociale e così via. E così facendo si finisce per annientare la propria autostima e generare una mole significativa di sensazioni negative.

7. Si concentrano sugli aspetti negativi della propria vita.
Focalizzarti costantemente e in modo pressoché esclusivo sugli aspetti negativi di qualsiasi situazione è la via maestra per condurti all’infelicità. E per far crollare il buon umore di coloro che ti sono intorno. Non è uno scenario molto attraente, vero?

(via web)

Benvenuti a Oymyakon, il villaggio più freddo del mondo!

 

Benvenuti a Oymyakon, il villaggio considerato il più freddo insediamento abitato del mondo.  Qui, siamo in Siberia, il termometro segna attualmente una temperatura di -62° C circa. Anzi non segna più, perchè il termometro si è rotto per il troppo freddo. Il villaggio è appena precipitato in un inverno così rigido da rendere ridicola ogni nostra lamentela a proposito di problematiche relative al tempo.

Tuttavia qui la vita va avanti normalmente, si va scuola, si lavora, si vende al mercato.

Il fotografo Amos Chapple si era recato lì tre anni fa osando sfidare il congelamento. “Indossavo pantaloni sottili quando sono uscito fuori a -47 ° C”, aveva detto Chapple. “Ricordo che mi sentivo come se il freddo mi stesse afferrando fisicamente le gambe, e a volte la mia saliva si congelava in aghi che mi pungevano le labbra”.

Questa volta, tuttavia, il freddo è ancora più forte e non solo colpisce le gambe, ma trasforma anche le ciglia in ghiaccioli. 

Ojmjakon è uno dei luoghi candidati, insieme a Verchojansk e Tomtor, per il polo nord del freddo (i “poli del freddo” sono i posti nell’emisfero sud e nord dove è stata registrata la temperatura più bassa dell’aria) in quanto il 26 gennaio 1926 sarebbe stata registrata una temperatura di -68,2 °C.

Negli anni ’20 e ’30 Oymyakon era uno scalo per i pastori di renne che ristoravano le loro greggi nella sorgente termale. Nel tentativo di costringere la sua popolazione nomade a mettere radici, il governo sovietico successivamente trasformò il sito in un insediamento permanente.

Benvenuti a Oymyakon, il villaggio più freddo del mondo!

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La storia di Ice boy: il bambino che cammina per 5 km al gelo per frequentare la scuola

Recentemente, un bambino cinese di 8 anni ha camminato per circa 4,8 km per raggiungere la sua scuola elementare Zhuanshanbao nella cittadina di Xinjie in Provincia dello Yunnan, in Cina, a-9 ° C, per sostenere un esame. Il suo viaggio è diventato virale, la gente ha iniziato a contattare la scuola, cercando di contribuire in qualsiasi modo per migliorare le condizioni di apprendimento del bambino e degli altri studenti.

Fu Heng, il preside della scuola elementare, non poteva credere ai suoi occhi. All’arrivo, il suo allievo aveva i ghiaccioli invece dei capelli e delle sopracciglia, in contrasto con le sue guance rosse che scottavano. Heng ha scattato una foto del piccolo, dando l’inizio a questa folle storia. Internet lo ha soprannominato “Ice Boy” e presto la scuola ha ricevuto più di $ 15.000 in donazioni, 20 apparecchiature per il riscaldamento e 144 set caldi di vestiti.

“Era il primo giorno degli esami finali, ha detto Heng. “Le temperature sono scese a meno nove gradi Celsius in circa 30 minuti quella mattina”. Il preside ha affermato che il ragazzo vive lontano dalla scuola. Heng ha anche notato che è considerato il “clown della classe”, alla ricerca costante di modi per far morire di risate i suoi 16 compagni di classe. È assurdo pensare che il ragazzo mantenga un atteggiamento positivo, nonostante viva in estrema povertà e passi la maggior parte del tempo solo con la sorella e la nonna.

Secondo Fu, la scuola cerca di vigilare sul bambino e gli altri il più possibile, offrendo loro la colazione ma ammette che le aule non sarebbero adeguatamente riscaldate a causa della mancanza di fondi.

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A Berlino hanno trasformato le svastiche sui muri in graffiti

Come i manifestanti degli anni ’60 mettevano i fiori nelle canne dei fucili, ci sono persone nel mondo consapevoli del fatto che il modo migliore per combattere l’odio è con l’amore, la bellezza e la creatività.

Ibo Omari è una di quelle persone. Attraverso la sua ONG Die kulturellen Erben (Il patrimonio culturale) ha avviato Paintback, una campagna per trasformare simboli e slogan odiosi nelle strade in qualcosa di divertente e artistico.

Con sede a Berlino, in Germania, il progetto Paintback ha finora coperto diverse svastiche lungo le strade della città, dal momento che gruppi di estrema destra in Germania iniziano a mostrare segni di maggiore attività.

Usando semplici disegni e modelli, gli artisti dei graffiti coinvolti in Paintback sperano di essere fonte di ispirazione per chi vuole rispondere ai brutti messaggi di odio attraverso qualcosa di bello. Tramite un breve video condiviso sui social media, che è diventato virale in Germania, la campagna si è rapidamente diffusa in altre città.

Scorri in basso per vedere alcuni esempi di Paintback.

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Intelligenza emotiva: le abilità del cuore per vivere una vita felice

Le emozioni sono importanti. Le emozioni hanno relazioni con l’apparato cognitivo perchè si lasciano modificare dalla persuasione, diceva Aristotele.

Avete sentito parlare di intelligenza emotiva? Cos’è? Perchè può renderci felici?

Crisi profonde nella società, nella famiglia, nei rapporti umani, alienazione sociale, disperazione individuale, un crescente malessere emozionale. L’intelligenza emotiva può essere di grande aiuto nel lavoro e nella vita di tutti i giorni. Se tutti facessero buon uso di questa abilità del cuore si eviterebbero tanti crimini, guerre, conflitti, litigi violenti, scontri.

Daniel Goleman, psicologo e scrittore statunitense, ha scritto un libro, “Intelligenza emotiva”, in cui spiega l’importanza delle emozioni: se presteremo attenzione in modo più sistematico all’intelligenza emotiva potremo sperare in un futuro più sereno, dice.

E in un mondo in cui anche l’infanzia è in crisi suggerisce la necessità di insegnare ai bambini l’alfabeto emozionale, le capacità fondamentali del cuore, oltre alle materie tradizionali.
Oggigiorno, dice, queste capacità interpersonali essenziali, sono fondamentali proprio come quelle intellettuali, in quanto servono ad equilibrare la razionalità con la compassione.

Mente e cuore hanno bisogno l’una dell’altro.

IL CURRICULUM DELLA SCIENZA DEL SÈ

Componenti principali:

Essere autoconsapevoli: osservare se stessi e riconoscere i propri sentimenti; costruire un vocabolario per i sentimenti; conoscere il rapporto fra pensieri, sentimenti e reazioni.
Decidere personalmente: esaminare le proprie azioni e conoscerne le conseguenze; sapere se una decisione è dettata dal pensiero o dal sentimento; applicare queste idee a questioni quali il sesso e la droga.
Controllare i sentimenti: “colloquiare con se stessi” allo scopo di cogliere messaggi negativi come le autodenigrazioni ; capire cosa c’è dietro un sentimento (ad esempio il senso di offesa che è sotteso alla collera); trovare modi di controllare le paure e le ansie, la collera e la tristezza.
Controllare lo stress: imparare il valore dell’esercizio, della immaginazione guidata e dei metodi di rilassamento.
Essere empatici: comprendere i sentimenti e le preoccupazioni degli altri e assumere il loro punto di vista; apprezzare i diversi modi con cui le persone guardano alla realtà.
Comunicare: parlare dei sentimenti con efficacia; saper ascoltare e saper domandare; distinguere tra ciò che qualcuno fa o dice e le tue reazioni o i tuoi giudizi al riguardo; esporre il proprio punto di vista invece di incolpare gli altri.
Essere aperti: apprezzare l’apertura e costruire la fiducia in un rapporto; sapere quando si può parlare dei propri sentimenti privati senza correre rischi.
Essere perspicaci: identificare modelli tipici nella propria vita emotiva e nelle proprie reazioni; riconoscere modelli simili negli altri.
Autoaccettarsi: sentirsi orgoglioso di sé e considerarsi in una luce positiva; riconoscere i propri punti forti e le proprie debolezze; essere capaci di ridere di se stessi.
Essere personalmente responsabili: assumersi le responsabilità; riconoscere le conseguenze delle proprie decisioni e azioni; accettare i propri sentimenti e umori; portare a compimento gli impegni assunti (ad esempio nello studio).
Essere sicuri di se: affermare i propri interessi e sentimenti senza rabbia o passività.
Saper entrare nella dinamica di gruppo: saper collaborare; sapere quando e come comandare e quando e come eseguire.
Saper risolvere i conflitti: saper affrontare lealmente gli altri ragazzi, i genitori, gli insegnanti; saper negoziare i compromessi in maniera che ambo le parti restino soddisfatte.

Holly Butcher, ultimo post su facebook: “Smettetela di lamentarvi di cose ridicole. La vita è un dono, non sprecatela”

La sua lettera ha fatto il giro del mondo ed è un inno alla vita. Holly Butcher ha scritto un messaggio d’addio su facebook il giorno prima di morire di cancro a 27 anni. Australiana del New South Wales, era affetta dal sarcoma di Ewing (rara forma di tumore osseo).

Qui di seguito pubblichiamo la traduzione della sua lettera pubblica. Sorridi alla vita!

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Un po’ di consigli sulla vita da parte di Hol:

È una cosa strana realizzare e accettare la tua morte a 26 anni. È solo una di quelle cose che ignori. I giorni passano e ti aspetti che continueranno; fino a quando succede l’imprevisto. Mi sono sempre immaginata invecchiare, con le rughe e i capelli bianchi – molto probabilmente perché avevo pianificato di formare una bella famiglia (un sacco di bambini) con l’amore della mia vita. Lo voglio così tanto che fa male.

Questa è la vita; è fragile, preziosa e imprevedibile e ogni giorno è un dono, non un diritto che vi spetta

Ho 27 anni ora. Non voglio andare. Amo la mia vita. Sono felice.. Lo devo ai miei cari. Ma non ho il controllo di essa.

Non ho iniziato questa “nota prima di morire” in modo che la morte sia temuta. Mi piace pensare al fatto che siamo per lo più ignoranti della sua inevitabilità, come un argomento “tabù” che non succederà mai a nessuno di noi.

Voglio solo che la gente smetta di preoccuparsi così tanto dei piccoli stress insignificanti della vita e cerchi di ricordare che tutti abbiamo lo stesso destino dopo tutto, quindi fai tutto quello che puoi affinché il tuo tempo sia degno e grande, senza pensare alle cazzate.

Quelle volte che ti stai lamentando di cose ridicole, pensa a qualcuno che sta davvero affrontando un problema. Sii grato per il tuo piccolo problema e superalo. Va bene riconoscere che qualcosa ti infastidisca, ma cerca di andare avanti e non influenzare negativamente le giornate degli altri.

Una volta che lo fai, esci e fai un grande respiro, guarda come è blu il cielo e quanto sono verdi gli alberi; è così bello. Pensa a quanto sei fortunato a essere in grado di fare proprio questo: respirare.

Oggi potresti aver avuto una cattiva giornata nel traffico o aver dormito male perché i tuoi bambini ti hanno tenuto sveglio, o il parrucchiere ti ha tagliato i capelli troppo corti. Le tue nuove unghie finte potrebbero avere un difetto, le tue tette sono troppo piccole, o hai la cellulite sul sedere e la tua pancia sta traballando.

Lascia perdere tutta quella roba. Giuro che non penserai a quelle cose quando è il momento di andare. È tutto così insignificante quando si guarda alla vita nel suo insieme. Sto osservando il mio corpo deteriorarsi proprio davanti ai miei occhi senza che nulla io possa fare al riguardo e tutto quello che desidero ora è avere solo un altro compleanno o Natale con la mia famiglia, o solo un altro giorno con il mio compagno e il mio cane. Solo un altro.

Sento persone lamentarsi di quanto sia terribile il lavoro o di quanto sia difficile esercitarsi. Sii grato di essere fisicamente in grado di farlo. Il lavoro e l’esercizio fisico possono sembrare cose così banali finché il tuo corpo non ti permette di fare nessuno dei due.

Ho provato a vivere una vita sana, è stata probabilmente la mia passione principale. Apprezza il tuo corpo sano e funzionante, anche se non è la tua taglia ideale. Prenditi cura di te. Muoviti e nutriti di cibo fresco. Non ossessionarti.

Ricorda che è più importante stare in salute che l’aspetto fisico. Lavora altrettanto duramente nel trovare la tua felicità mentale, emotiva e spirituale. In questo modo ti renderai conto di quanto sia insignificante e senza importanza avere uno corpo perfetto per i social media. A tal proposito, elimina qualsiasi account che compare nei tuoi feed di notizie che ti dà la sensazione di farti sentire di merda. Amico o no… Sii spietato per il tuo benessere.

Sii grato per ogni giorno che non hai dolore e anche i giorni in cui non stai bene con l’influenza, un mal di schiena o una distorsione alla caviglia, sii grato per non essere in pericolo di vita.

Dai, dai, dai. È vero che guadagni di più in felicità facendo le cose per gli altri che non facendoli per te stesso. Vorrei averlo fatto di più. Da quando sono malata, ho incontrato persone incredibilmente gentili e generose e ho ricevuto il sostegno più premuroso e le parole più affettuose dalla mia famiglia, dagli amici e dagli estranei; più di quanto potessi mai dare in cambio. Non lo dimenticherò mai e sarò per sempre grata a tutte queste persone.

È una cosa strana avere soldi da spendere alla fine… quando stai morendo. Non è il momento di uscire e comprare cose materiali che solitamente faresti, come un vestito nuovo. Ti fa pensare a quanto sia sciocco pensare che valga la pena spendere così tanti soldi per nuovi vestiti e “cose” nella vita.

Compra qualcosa di carino al tuo amico invece di un altro vestito, prodotto di bellezza o gioielli per il prossimo matrimonio.

1. A nessuno importa se si indossa la stessa cosa due volte

2. Portali fuori a mangiare, meglio ancora, cucinagli. Preparagli il loro caffè. Dai/compra loro una pianta, un massaggio o una candela dicendo loro che li ami. Dai valore al tempo delle altre persone. Non tenerli in attesa perché sei una merda ad essere puntuale. Preparati prima se sei una di quelle persone e apprezza che i tuoi amici vogliano condividere il loro tempo con te, non farli aspettare da soli. Otterrai anche rispetto!

Quest’anno la nostra famiglia ha accettato di non scambiarsi regali di Natale e nonostante l’albero sembrasse piuttosto triste e vuoto è stato così bello perché non abbiamo avuto la pressione dello shopping e lo sforzo unanime è stato rivolto alla scrittura di una bella cartolina. Morale della storia: i regali non rendono il Natale più significativo. Utilizzate i vostri soldi per fare esperienze. O almeno non perderti le esperienze perché hai speso tutti i tuoi soldi in materia. Sforzati a fare quella gita di un giorno in spiaggia che continui a rimandare. Immergi i piedi nell’acqua e scava le dita dei piedi nella sabbia. Bagnati il ​​viso con acqua salata. Prendi parte alla natura. Prova a goderti i momenti invece di catturarli attraverso lo schermo del tuo telefono. La vita non è pensata per essere vissuta attraverso uno schermo, né si tratta di ottenere la foto perfetta … goditi il ​​momento! Smetti di provare a catturarlo per gli altri.

Domanda retorica casuale. Le poche ore che passi a fare i capelli e il trucco ogni giorno o ad uscire per una notte ne valgono davvero la pena? Non l’ho mai capito.

Alzati presto e ascolta gli uccelli mentre osservi i bellissimi colori che il sole fa mentre sale. Ascolta la musica … ascolta davvero. La musica è terapia. Quella vecchia è la migliore. Coccola il tuo cane.  Parla con i tuoi amici. Metti giù il telefono. Viaggia se è il tuo desiderio, non farlo se non lo è. Lavora per vivere, non vivere per lavorare. Seriamente, fai ciò che rende il tuo cuore felice. Mangia la torta. Zero senso di colpa. No alle cose che davvero non vuoi fare. Non sei costretto a fare ciò che le altre persone potrebbero pensare sia una vita appagante, potresti desiderare una vita mediocre e va bene.

Dillo ai tuoi cari che li ami ogni volta che ne hai la possibilità. Inoltre, ricorda se qualcosa ti sta rendendo infelice, hai il potere di cambiarlo – nel lavoro, nell’amore o in qualunque cosa possa essere. Abbi il coraggio di cambiare. Non sai quanto tempo hai su questa terra, quindi non sprecarlo.

Oh e un’ultima cosa, se puoi, fai una buona azione per l’umanità (e  per me) e inizia a donare regolarmente sangue. Ti farà sentire bene con il bonus aggiuntivo di salvare vite. Mi sembra che sia qualcosa di così sottovalutato considerando che ogni donazione può salvare 3 vite!

La donazione di sangue mi ha mantenuto in vita un anno in più – sarò per sempre grata di averlo trascorso qui sulla Terra con la mia famiglia, gli amici e il cane. In un anno ho avuto alcuni dei più grandi momenti della mia vita.

..Finché non ci rincontreremo.

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“Incantesimi. Tra favole e satira”: a Roma lo spettacolo musico-teatrale di Gaspare Russo

Voce recitate, sax, pianoforte, elettronica e percussioni prenderanno per mano gli spettatori che, partendo dal frustrante quotidiano, per mezzo della satira, della favola e della musica, saranno guidati a scendere nel profondo dell’essere umano.

È la descrizione dello spettacolo musico-teatrale “Incantesimi” dal sottotitolo Tra satira e fiabe, di e con Gaspare Russo, che andrà in scena il 13 e 14 gennaio al teatro Elettra di Roma. Gaspare Russo, è autore, attore e regista già noto in ambito cinematografico per il cortometraggio Canile, selezionato dall’Istituto Luce e dal Centro Nazionale del Corto per rappresentare l’Italia al Festival di Cannes nel 2015.

La nuova performance, questa volta teatrale, consisterà in un’originale commistione di generi che prevede momenti di reading, intervallati da momenti musicali, di stand-up comedy e da monologhi. Le favole allegoriche saranno lette, con l’accompagnamento di musiche inedite composte ad hoc dal complesso costituito da Jacopo De Cicco al sax e da Tommaso Filippo Latina al pianoforte e percussioni. Seguiranno monologhi ironici e paradossali, virando verso una potentissima satira senza veli.

Ma una nuova trasformazione attende lo spettatore in sala: lo spettacolo diventerà interattivo coinvolgendo il pubblico in riflessioni capaci di unire logiche apparentemente diverse. Lo stesso autore e attore così spiega la sua operazione teatrale: “Vorrei fare un teatro anticonvenzionale, introspettivo, psicologico, antropologico e simbolico che aiuti l’individuo a riflettere sulle sue gabbie mentali, sulla sua necessità di ricentrarsi e di ritrovare la sua identità più vera e profonda. Tutto questo però deve passare attraverso l’ironia e il paradosso, attraverso proposte di miglioramento sociale folli e provocatorie, che disorientano ma che aprono a considerazioni più profonde dell’essere umano”.

 

''Incantesimi. Tra favole e satira

Uno spettacolo musico-teatrale di e con

Gaspare Russo, voce recitante

Musiche inedite eseguite dal vivo di

Jacopo De Cicco, sax tenore, contralto, didgeridoo e percussioni

Tommaso Filippo Latina, pianoforte, elettronica e percussioni.

INFO E PRENOTAZIONI
Cell 3394927455
Costo del biglietto 10 euro
Orari sabato ore 21, domenica ore 18
Teatro Elettra via Capo d’Africa 30, 00184 Roma

Tristezza, rabbia, sensi di colpa, ansia vi pervadono? Niente paura, è questa la strada della felicità!

Noi tutti vogliamo essere felici. Siamo costantemente alla ricerca della felicità.

Perché la felicità, dicono, dà la possibilità di avere carriere più gratificanti, matrimoni più duraturi e relazioni più strette con i propri figli.
Ma cosa succede se non ti senti sempre felice? Spesso si ha più familiarità con emozioni come la tristezza, senso di colpa e rabbia, vero?

Lo psicologo Tim Lomas ha un messaggio rivoluzionario per noi: i nostri sentimenti negativi non solo sono normali e naturali, ma possono servire come percorsi per la felicità.

Tali emozioni non sono sbagliate, spesso anzi sono le più appropriate e possono nascondere messaggi potenti per noi, che se sapientemente utilizzati, possono aiutarci a costruire una vita più gioiosa e soddisfacente.
Possiamo sfruttarli per trasformarli in una forza positiva per il cambiamento. Ecco come …

Perché nella vita sono necessari tristezza, rabbia e sensi di colpa
TRISTEZZA
Possiamo guardare la tristezza in modi diversi. Diventiamo principalmente tristi quando le persone, i luoghi e persino gli oggetti di cui ci curiamo vengono minacciati, feriti o li perdiamo. La tristezza è espressione di amore e cura. Per sopportarla scegliamo la penitenza, l’auto-esilio che non ci fa più uscire di casa. Ma non è così negativa. Ci chiudiamo per proteggerci, perché ci sentiamo troppo vulnerabili. Restiamo nel rifugio a leccarci le ferite, finché non ci sentiamo abbastanza forti da uscire.
I neurobiologi riconoscono in questo processo una forma di letargo. Così come alcuni animali si ritirano dalla durezza dell’inverno, la tristezza può servire come un bozzolo scuro, ma rigenerante.
La tristezza ha altri vantaggi, anche, non meno importanti: ci aiuta a fare valutazioni più realistiche di altre persone. Piangere può essere catartico e letteralmente farci vedere più chiaro.
Si possono avere rivelazioni importanti durante i momenti più down: che il partner che ci ha lasciato era irresponsabile, forse, o crudele. Quando realizziamo tristemente che quell’amico era solo l’amico giusto in quello spazio temporale.
Armati di queste conoscenze, la tristezza può guidarci su un corso diverso con prospettive di felicità a lungo termine.
Perché nella vita sono necessari tristezza, rabbia e sensi di colpa

NOIA
A volte il peso della noia piomba opprimente.
La noia ha tradizionalmente avuto una cattiva reputazione. Ma cosa succede se ha il potere di sbloccare intuizioni profonde della vostra vita o attingere a riserve nascoste di inventiva?
Grandi opere di Michelangelo o scoperte di Einstein, furono fatte durante i momenti in cui la mente cessava la sua grande attività. Come se, durante la noia, il subconscio emergesse con nuove soluzioni a vecchi problemi. La noia può essere virtuosa, svegliare il circuito di interconnessioni cerebrali e dare adito a visioni artistiche. Allora sedetevi sul treno e lasciate che la vostra mente vaghi in valli sconosciute e forgi nuove connessioni – la chiave per la creatività e l’innovazione.Perché nella vita sono necessari tristezza, rabbia e sensi di colpa

SENSO DI COLPA.
A un certo punto della vita, quasi tutti avvertiamo un senso di colpa. Per vari motivi. Perché abbiamo tradito il nostro partner o  per le confidenze di un amico. O si potrebbe sentire un senso di colpa sociale ben più ampio, quando prendiamo coscienza dei senzatetto sotto casa o della disperazione dei rifugiati. Ma il senso di colpa può aiutarci a diventare persone migliori.
Hai avuto una giornata tremenda per svariate ragioni? E quando tua madre al telefono inizia a parlare di cose che reputi futili le rispondi bruscamente? In seguito si consumerà il senso di colpa. Non è colpa di tua madre che hai avuto una brutta giornata; essere cattivo con lei è stato ingiusto e crudele.
È possibile trasformare il senso di colpa in una potente esperienza di apprendimento. È solo quando riflettiamo sui nostri errori che troviamo la motivazione per crescere.

RABBIA
Quando è stata l’ultima volta che ti sei sentito arrabbiato? Forse è stato provocato da qualcosa che ti ha profondamente ferito, come un tradimento. O forse è stata innescata da qualcosa di molto più prosaico, come essere bloccato in un ingorgo o quando si è bloccato il computer. È lì che si accende la scintilla.
In questi casi basterebbe ammettere che non abbiamo pazienza, iscriverci a un corso di meditazione o cambiare orari, per risolvere. Se invece la furia deriva dal tradimento del partner, si fa più eloquente e assertiva.
Se è una figura del passato, vi tormenta. A questo punto, usate la rabbia per diventare persone diverse da quelle che vi hanno ferito, persone migliori. La missione è rifiutare e sovvertire il potere che avevano su di voi, fino a rendere innocui quei ricordi.
Perché nella vita sono necessari tristezza, rabbia e sensi di colpa

SOLITUDINE
La solitudine è opprimente, è la calamità del 21 ° secolo. Siamo sempre connessi ma nello stesso tempo anche separati. C’è un paradosso: non vogliamo stare soli ma allo stesso tempo spesso non vogliamo vedere gli altri. È normale volersi rifugiare in oasi di pace, senza interazione umana. Ma c’è una bella differenza fra cercare la solitudine e temerla o subirla. La chiave è trovare il positivo in uno stato d’animo solitario, apprezzando il valore e la bellezza della solitudine, piuttosto che cercare di ‘risolvere’ attraverso una continua ricerca di società. Si può farlo cominciando a vedere la nostra situazione non come desolata e vuota, ma piena di potenziale di crescita. Non più influenzati dalle opinioni degli altri, si può essere veramente indipendenti.

ANSIA
È perfettamente naturale sentirsi in ansia, è il segno che stiamo mettendo alla prova i nostri limiti e disegnando un nuovo percorso. Essenzialmente ci avvisa dei rischi che corriamo, un radar interiore che si assicura che stiamo attenti riguardo ai pericoli. È meglio essere preoccupati che compiaciuti.
Quando ci sentiamo in ansia, non dovremmo vederlo come un difetto, ma come un avviso che si sta uscendo dalla vostra zona di comfort. Abbracciamola nella consapevolezza che nuove esperienze possono aprire eccitanti capitoli nella nostra vita.

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Lo psicoterapeuta Scardovelli mette in guardia su Facebook: attenzione alla società dei like

Il giurista e psicoterapeuta Mauro Scardovelli ha commentato sul blog Byoblu l’intervista all’ex vice-presidente di Facebook, Chamath Palihapitiya, pubblicata dallo stesso blog, nel corso della quale Palihapitiya ha criticato aspramente il social network mettendo in guardia gli utenti della rete. Scardovelli fa una disanima attenta della società attuale, la società dei like tirando in ballo Platone e McLuhan per spiegare il tragico epilogo dei rapporti umani e sociali. Lo stesso Palihapitiyaparla parla di enormi tensioni con i suoi amici dovute all’utilizzo di facebook.

E non solo: ci sono ricadute pesanti sulla memoria e si mette sullo stesso piano un fatto importante da uno meno importante, tutto diventa equivalente.

“Mi sento tremendamente in colpa. Penso che noi tutti sapessimo, – dice l’ex vice di Facebook – nel profondo di noi stessi, anche se abbiamo finto di no. E ci eravamo convinti che probabilmente non ci sarebbero state conseguenze inattese, non davvero così gravi. Io penso che nei recessi profondi della nostra mente sospettavamo che qualcosa di brutto sarebbe potuto accadere, ma penso che il modo in cui noi lo lo immaginavamo, non fosse questo. Letteralmente siamo arrivati ad un punto, oggi, dove credo che abbiamo creato strumenti che stanno disintegrando il tessuto sociale su cui è basata la Società. E io vorrei incoraggiare voi tutti, quali futuri leader del mondo, a prendere veramente coscienza di quanto questo sia importante. Se tu nutri la bestia, quella bestia ti distruggerà! Se invece la respingi, abbiamo la possibilità di controllarla e rimetterla al suo posto. Gli stimoli di feedback a breve termine, basati sulla dopamina, che abbiamo creato, stanno distruggendo il modo in cui la società funziona”.

“Viviamo – sottolinea Scardovelli – in una società psicotico-delirante, nella quale l’economia è un delirio, ma ancor di più la finanza, la politica e la filosofia, che questi discorsi non li promuove. Oggi i veri filosofi sono pochissimi, perché i veri filosofi sono coloro che amano l’umanità, in quanto filosofia vuol dire amore per la sapienza, amore per la conoscenza, amore per la natura (“Physis”, natura) e dunque amore per la vita e per gli esseri umani. I veri filosofi sono coloro che ci amano e che sono disposti a fare qualsiasi cosa per aiutarci“.